Roberta, in occasione dei suoi voti perpetui, domenica scorsa, 25 settembre, durante la Festa Patronale, alla messa delle 11.30, ha "preedicato" lei dopo il vangelo.
Questo è quello che ha detto...
"La folla si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù.
Così inizia il Vangelo di oggi e così inizia una vocazione… dalla ricerca di Gesù.
Anche noi siamo una folla che è venuta qui alla ricerca di Gesù,
ogni volta che una comunità cristiana celebra insieme l’Eucaristia,
è una folla alla ricerca di Gesù.
La folla segue, e grazie a Dio, ci sono altri con cui cercare,
ma la domanda non può rimanere alla folla …
la domanda è sempre ad un tu, è sempre per te, è sempre per me
Dalla folla al singolo: perché mi cercate? Perché mi cerchi?
Nasce così una vocazione, così è nata anche la mia vocazione.
La vocazione nasce da una domanda che Lui fa al tuo cuore,
che altri hanno la forza di ascoltare con te.
Che cosa cerchi? Che cosa cercano i nostri ragazzi, i nostri adolescenti, che cosa cerchiamo noi adulti…
Già, noi adulti, che se smettiamo di cercare diamo l’impressione di aver trovato tutto,
mentre la nostra vita, lo sappiamo,
vale più del nostro vestito, del nostro benessere, del nostro sentirci a posto.
Continuiamo ad avere fame e sete,
lo sappiamo che ci manca qualcosa,
eppure smettiamo di cercare, per stanchezza, per lenire il dolore, perchè non abbiamo tempo
e se smettiamo di cercare diamo l’impressione ai nostri ragazzi che la vita sia tutta qui…
in un vestito, nel nostro essere a posto.
La mia vocazione è nata grazie ad amici ed adulti che cercavano,
che continuavano a mettersi in gioco,
allora anche nel mio cuore è nata quella domanda:
che cosa cerchi davvero?
Che cosa vuoi per te in profondità?
Che senso vuoi dare alla tua vita?
Che cosa posso fare, io, il Signore, per te?
Se la mia comunità non si fosse lasciata provocare da queste domande,
non avrei avuto la forza di arrivare così in profondità.
Guardando agli adulti che avevo accanto, avevo voglia di diventare grande come loro,
di fare qualcosa di grande,
ragazzi guardate agli adulti che avete intorno: a chi direste ‘Vorrei essere come te…’
e noi adulti sentiamoci guardati così, sentiamoci responsabili così
cercavo una ragione per cui la mia vita valesse la pena di essere vissuta,
cercavo qualcuno da amare.
la mia vita in quegli anni lì,
quelli dell’adolescenza e della giovinezza
diventava una cosa profondamente seria.
La mia vita non per un po’ ma per sempre,
chi crede in me non avrà sete, mai.
Se non sappiamo cos’è la sete, non possiamo capire la promessa di Gesù.
La sete è quando guardi al mondo e dici: cosa potrei fare di buono per renderlo più bello?
Come mi posso spendere utilmente per esso?
La sete è quando guardi a te stesso e dici: potrei essere migliore, posso cambiare,
ma voglio capire davvero chi sono, voglio ritrovarmi
La sete è quando guardi a Gesù e dici: vorrei essere come te, vorrei guardare il mondo come lo guardi tu e
amare il mondo come lo ami tu, che dai la vita per il mondo
Il mondo, me stessa e Gesù: da questa sete nasce una vocazione
e la vocazione non è fare il prete o la suora,
è il matrimonio,
è accogliere i figli che il Signore vuole donare o
stare di fronte alla sofferenza e alla morte.
è quel qualcosa che non ti fa stare fermo,
che ti fa vibrare per le piccole cose, nei tuoi gesti ordinari,
la vocazione è quel qualcosa che ti da vita, che da vita al mondo…
la vocazione non è la risposta,
è quella sete che ti dice che sei vivo.
Oggi dopo qualche anno dal primo sì,
ho ancora sete, non ho risposto alle mie domande,
ma il Signore, secondo la sua promessa, mi ha donato un centuplo di amici
con cui sostenere queste domande.
Sono qui fra voi per lasciarmi provocare dalla vostra sete e per suscitarne di nuova.
Per questo ho detto sì per sempre:
perché questa è Resurrezione… ti rimette in vita.
Il problema non trovare Gesù, perché è Lui che cerca noi,
il punto è sapersi uomini e donne di fronte a Lui
uomini e donne: cosa molto buona –secondo la Parola del Signore-
ma uomini e donne con le loro piccolezze,
che non fingono più di essere arrivati.
La loro, la nostra vita è molto di più… siamo solo all’inizio."
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