Per i ragazzi della Diocesi di Milano si è trattato di un appuntamento di particolare importanza, che certo ricorderanno con emozione e gratitudine anche in futuro. L'evento annuale, simbolo dei cresimandi della diocesi milanese, quest'anno ha avuto un ospite speciale: Papa Benedetto XVI, che in occasione dei festeggiamenti del Family 2012, ha voluto incontrare i ragazzi di I media. Il Papa è' stato accolto da un boato e da un grosso applauso sabato 2 giugno al suo ingresso sul prato dello stadio Meazza.
Il Papa ha quindi voluto salutare i ragazzi, i loro catechisti e i loro genitori: "Cari ragazzi, vi dico con forza: siate santi!". Così si è rivolto Benedetto XVI ai circa 80 mila cresimandi a San Siro. "In questo famoso stadio di calcio, oggi i protagonisti siete voi!", ha esclamato il Papa tra gli applausi della folla di ragazzi che gremiva gli spalti. "La santità non è riservata a pochi eletti, ma aperta a tutti", ha detto il Pontefice, aggiungendo che "certamente" è "possibile essere santi alla vostra età" e indicando "la testimonianza di tanti Santi vostri coetanei, come Domenico Savio o Maria Goretti". Accompagnato dall'arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, il papa ha ricevuto un'accoglienza molto calorosa da uno stadio quasi completamente esaurito che ha dato vita a una coreografia colorata, realizzata con pettorine, foulard e cartoncini sugli spalti e da un migliaio di figuranti sul campo. 'Benvenuto santo padre' è il messaggio che si leggeva sul grande tabellone luminoso dello stadio. Dal palco il primo a prendere la parola è stato l'arcivescovo di Milano Scola, che ha spiegato che i giovani cresimandi "sono molto attaccati al Papa" e "sono convenuti qui così numerosi da ogni parte della nostra vasta Arcidiocesi perché sono desiderosi di imparare il significato e il valore del dono dello Spirito Santo che hanno appena ricevuto o che stanno per ricevere". "Nel loro entusiasmo contagioso vorremmo che ci fosse per Lei, Santità, sorriso, riposo e gioia". Poi ci sono stati i saluti di don Samuele Marelli, direttore della Fondazione oratori milanesi, e di un cresimando, Giovanni Castiglioni. "Per noi è bellissimo poterti accogliere in questo stadio dove giocano i nostri campioni - ha detto il ragazzo - oggi però vogliamo dirti che per noi sei tu il campione più grande e anche l'allenatore dell'immensa squadra che è la chiesa"LEGGI IL DISCORSO DEL PAPA AI RAGAZZI clicca qui
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Un'esperienza, credo, per tutti quanti l'hanno vissuta, che resterà per sempre. Indimenticabile!
RispondiEliminaChe cosa mi è rimasto negli occhi:
tantissimi ragazzi con pettorine colorate che facevano la ola per salutare il Papa.
Che cosa mi è rimasto negli orecchi:
una voce che diceva "Cari ragazzi, siate santi! Oggi i protagonisti siete voi!"
Che cosa mi è rimasto nel cuore:
la certezza che nella Chiesa siamo in tanti e soprattutto non siamo soli.
A S. Siro ragazzi ve ne sarete resi conto ... adesso non vi resta che iniziare a diventare "testimoni".