Quest'estate un gruppo di
adolescenti e giovani di Cesano Maderno ha potuto sperimentare in prima persona
l'autenticità di questa affermazione tratta dal film “Benvenuti al Sud”. In una
sola settimana il legame che si è creato con i giovani di Soccavo, quartiere
della periferia di Napoli, ha superato ogni aspettativa. Tra un gioco insegnato
e una preghiera condivisa,
una risata sui rispettivi accenti e una canzone d'amore dedicata a sorpresa, le differenze e l'imbarazzo iniziali hanno lasciato spazio a nuove ed importanti amicizie. Un'esperienza unica, che ha dato a tutti noi l'opportunità di riscoprire una realtà così familiare come l'oratorio in un contesto totalmente differente.
una risata sui rispettivi accenti e una canzone d'amore dedicata a sorpresa, le differenze e l'imbarazzo iniziali hanno lasciato spazio a nuove ed importanti amicizie. Un'esperienza unica, che ha dato a tutti noi l'opportunità di riscoprire una realtà così familiare come l'oratorio in un contesto totalmente differente.
Un oratorio diverso, un ispiratore comune
Prima sera, momento di scambio
con i ragazzi di Soccavo: già alla domanda “ma voi parlate dell'oratorio
feriale.. ma cos'è?” capiamo che ci aspetta qualcosa di veramente nuovo. L'oratorio
di Soccavo, operativo da tre anni, ha infatti un'impostazione diversa dalla
nostra: aperto tre giorni alla settimana per tutto l'anno, organizza attività
per i ragazzi, come laboratori di ballo e di teatro; ogni ragazzo viene
coinvolto in un servizio, come il coretto o il ministrante. In questo modo si
forma una comunità molto unita e solida, concentrata sui giovani e sul loro
futuro: un vero oratorio alla Don Bosco, dove trovare un riparo dai pericoli
della strada e crescere seguendo il Vangelo. La nostra esperienza da “animatori
del feriale” è una vera novità: le quattro squadre, i tornei, i gioconi, la
classifica finale sono parole tanto scontate per noi quanto nuove per loro. Ecco quindi il modo di renderci
utili: con tanto di schede tecniche, ci spremiamo le meningi per insegnare loro
i nostri giochi: bandiera incrociata, calcio svizzero, pallabase... e come
spiegarli meglio ai bambini se non con una dimostrazione pratica? Le sfide tra
animatori, Cesano contro Soccavo, sono
sicuramente tra i momenti memorabili della vacanza!
“Condivisione” è stata una parola
chiave di questa settimana: non solo abbiamo condiviso le nostre esperienze di
servizio con i ragazzi di Soccavo, ma abbiamo anche imparato a vivere insieme. Eravamo
infatti ospiti dell'Oasi della parrocchia, una struttura in autogestione. Anche
questa si è rivelata un'opportunità di crescita: la difficoltà dell'alzarsi la
mattina a preparare la colazione per gli altri, o il lavare i piatti, l'andare
insieme a fare la spesa... queste piccole “fatiche” ci hanno insegnato ad
essere uniti, e condividere non solo le gioie ma anche le impressioni della
giornata e le difficoltà incontrate.
Non solo oratorio...
Nel corso della settimana abbiamo
avuto anche la possibilità di visitare Napoli e Pozzuoli, gustando le
prelibatezze del posto (pizza fritta, graffe, sfogliatelle e chi più ne ha più
ne metta) e nutrendo gli occhi con i bellissimi scenari. Da veri “ospiti
d'eccezione” abbiamo celebrato messa con il vescovo di Pozzuoli; abbiamo
inoltre incontrato il responsabile della pastorale giovanile di Napoli, con cui
abbiamo parlato del ruolo dei giovani nella Chiesa. Particolarmente emozionante
è stata la visita al carcere minorile di Nisida, dove abbiamo animato la celebrazione
e condiviso l'eucarestia con i ragazzi del carcere. Non è certo mancato il
pomeriggio in spiaggia, reso indimenticabile da un'animazione improvvisata per
i ragazzi disabili del lido!
In conclusione, questa settimana
ci ha dato l'opportunità di condividere la nostra esperienza oratoriana e
scoprire un oratorio diverso, una Chiesa nuova piena di passione e
determinazione; ma oltre a questo, abbiamo soprattutto imparato ad amare quelle
differenze che inizialmente ci ispirano diffidenza, ad accogliere ed essere
accolti. Sarà difficile ora dimenticare le
canzoni cantate insieme, i giochi che sfuggivano di mano-ma che finivano sempre
bene, la faccia di don Matteo e Roberta davanti alla loro “bagnata”, i costanti
ritardi, i numeri della tombola citati in qualsiasi occasione, il “qual è il
programma di oggi?” a cui non avevamo mai risposta, il cibo squisito a cui non
potevi dire di no (anche se la pasta alle cozze a mezzanotte ci ha messo in
difficoltà!), le nuotate nell'acqua limpida, i sorrisi e gli abbracci, le tante
fotografie fatte e quel bruciore agli occhi al momento dei saluti...Una settimana indimenticabile e,
come diremmo noi, “tutta piena di colori”!
Elena
E’ proprio vero che “quando si torna da un viaggio non si è mai la stessa persona che è partita”, questo gemellaggio ha lasciato in ognuno di noi un ricordo vivo e positivo dell’esperienza; abbiamo conosciuto dei ragazzi speciali che credono in ciò che fanno, ci mettono passione e energia nell’amare i ragazzi e costruire a piccoli passi una vera comunità. Ci hanno ricordato quanto sia bello mettersi al servizio della parrocchia con una carica e una voglia di riscatto o anche un semplice sorriso che forse noi davamo per scontato, o avevo dimenticato quanto potesse valere… Non vediamo l’ora di ospitare questi ragazzi nel nostro oratorio, per poter di nuovo confrontarci e scambiarci idee sulle nostre realtà parrocchiali che seppur così lontane e differenti si sono unite dando vita a un fantastico gruppo pieno di ragazzi che hanno voglia di fare, di amare, di sorridere insieme, un gruppo che come dice il motto del nostro viaggio… è sopra sotto dentro fuori… tutto pieno di colori!
Ross
UN GRANDE GRAZIE SOCCAVO! DAI VOSTRI MILANESI
rivedendo questo video mi viene ancora una volta il magone ripensando a tutti quei bei momenti che abbiamo passato insieme... VOGLIO TORNARE A SOCCAVOOOOOOO!!!!!!!!!!!
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