Quando d’estate gioco a basket all’oratorio estivo con i ragazzi loro vogliono sempre giocare a tutto campo. “Ci si muove meglio e poi il gioco è più largo e più veloce” - così mi spiegano. Ed io, che ho il fiato un po’ più corto del loro, cerco sempre di riportare la partita a una comoda sfida a metà campo.
Mi piace pensare che i ragazzi abbiano dentro di loro più voglia e forse anche più energie di noi adulti per giocare a tutto campo, per fare della loro vita non qualcosa che si gioca in spazi ristretti, in tempi lenti, in azioni riposanti. Noi invece no. Ed è per questo che prendiamo un po’ rabbia a vedere i nostri ragazzi sempre in giro, sempre a spasso (a fare cosa? diciamo).
Quest’anno la nostra Diocesi vuole muoversi “a tutto campo”, andando ad abitare e a vivere con lo stile del Vangelo tutti gli ambiti della vita: la scuola, il lavoro, il tempo libero, la casa, l’oratorio, lo sport, la strada, il bar… Lo vogliamo dire a tutti: gioca a tutto campo, percorri la tua vita e vivila come Gesù, con la forza del Vangelo. C’è un uomo che ci sta sorprendendo tutti, perché è sempre “a tutto campo” e la sua vita parla del Vangelo. E’ Papa Francesco che ci spiazza continuamente con il suo fare, più ancora che con il suo dire.
Ecco su quali strade cammineremo insieme quest’anno: le strade del fare, del vivere la vita ovunque, a tutto campo, tenendo nel cuore la Parola e la presenza di Gesù.
Un giorno Gesù ha raccontato una parabola: c’è un campo e qui cresce seme buono e zizzania, una fastidiosa erbaccia. I discepoli non capiscono il suo discorso e gli chiedono spiegazioni. Gesù dice: “Chi semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo, il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania i figli del maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo” (Mt 13,37-39).
Che bello: il seme buono sono i figli del Regno. Posso essere io, puoi essere tu. Su questo non c’è differenza tra grandi e piccoli, tra adulti e ragazzi. Non c’entra il fiato lungo o corto. C’entra che tu puoi vivere a tutto campo come seme buono che dà frutto.
don Matteo

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