RICORDI D'ESTATE 2014...TESTIMONIANZE DAGLI EDUCATORI


Non è facile raccontare una settimana così ricca di emozioni in poche righe. In questa settimana tutti siamo cambiati, siamo maturati. Per me, dopo anni di vacanze in montagna come ragazzo, andarci come animatore è stato un bel cambiamento ed è stata un’ esperienza unica. Impegnativa, sicuramente, ma di quelle che ti restano dentro, che ti fanno crescere. Tutti abbiamo imparato ad apprezzare le meraviglie della natura e che per vederle val la pena di sopportare un po’ di freddo e fatica. Abbiamo imparato ad essere coraggiosi sui ponti tibetani, a giocare e a vivere insieme, sia all’ aperto sia al chiuso quando il tempo non era un granchè. Abbiamo seguito i passi di Giuseppe e della sua famiglia, che ci insegnano come l’ invidia possa aiutarci a migliorare o condurci all’ odio, ad essere saggi e non solo intelligenti, a perdonare come Giuseppe coi suoi fratelli e come lui ad essere sognatori, a non fermarci davanti ai primi ostacoli e a riporre fiducia in Dio anche quando tutto va male, perché Lui vede più lontano di noi. Non è facile raccontare una settimana in poche righe, come non sarà facile per me dimenticare la gioia di tutti i bambini, la loro spensieratezza e tutto l’ affetto che mi hanno dimostrato.
Samuele
 Animatore a Santa Caterina Valfurva 2014 I turno



Ad esperienza conclusa ho una visione più obiettiva della settimana trascorsa a Santa Caterina Valfurva con i ragazzi delle scuole medie. È stato il primo anno che ho vissuto quest'avventura dall'altra parte, in veste di educatrice. È probabilmente questa la ragione per cui porterò questa settimana nel cuore. Come tutti gli anni la vacanza si è basata su un tema, che quest'anno è stato il film "Giuseppe il re dei sogni" o, se vogliamo essere più moderni, "Joseph the Dreamer". Ispirandoci agli episodi più importanti, abbiamo cercato di lasciare dei messaggi educativi e coinvolgenti ai ragazzi. Ian questo modo ogni giorno aveva la sua puntata educativa, dalla "Veste dalle lunghe maniche" a "La cisterna dell'invidia", senza dimenticare "Tu vedi più lontano di me", la canzone tratta dal film che ci ha accompagnato per tutta la vacanza. Senza dubbio sono tantissimi i ricordi che porterò con me: le passeggiate per paesaggi e sentieri mozzafiato, le Messe ad alta quota con sensazioni indescrivibili, i giochi nella pineta di Santa Caterina, quel magnifico cielo notturno tappezzato di stelle, ma ciò che mi porterò ancora di più con me sono i volti dei ragazzi, i loro occhi sempre pieni di gioia e stupore, i loro sorrisi così come le loro piccole incomprensioni. Sono partita credendo di dovermi impegnare più di quanto ne fossi in grado e sono tornata rendendomi conto che avevo dato tanto quanto avevo ricevuto, ed è questa la sensazione più bella che i ragazzi mi potessero dare. Ed io sono tornata più arricchita


Giorgia
 Educatrice a Santa Caterina Valfurva 2014 II turno



La scorsa settimana più di trenta ragazzi dei nostri oratori sono stati protagonisti di una vacanza estiva un po’ insolita: un vero e proprio triathlon, a piedi, in bici e a nuoto. È cosi che abbiamo visitato a piedi le città di Ferrara e Ravenna, cercando di gustare con gli occhi e con il cuore le bellezze di questi luoghi. Abbiamo poi affrontato un’intera giornata in bici, muovendoci tra le campagne e i canali ferraresi e seguendo il corso del fiume Po ci siamo fermati a riflettere sulla spiritualità della bicicletta, che necessita di stare sempre in movimento per mantenere l’equilibrio, un po’ come noi che abbiamo sempre bisogno di uno slancio per superare le fatiche e le pigrizie. Per la gioia dei ragazzi abbiamo passato un giorno al mare, sulle spiagge di Cesenatico dove tra bagni e partite a beach volley siamo andati a fondo, non nel senso letterale del termine, ma nel momento della messa insieme, cercando di guardarci un po’ dentro, andando oltre alla superficie. Infine un’intera giornata l’abbiamo trascorsa nel parco divertimenti di Mirabilandia dove abbiamo concretamente sperimentato lo slogan del prossimo anno oratoriano “Solo insieme”; infatti x affrontare le attrazioni e vincere qualche paura, era necessario e naturale muoversi in gruppi e mai da soli.
Emanuele
Educatore al Triathlon Adolescenti 2014

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