INIZIAMO UN NUOVO ANNO!
Ecco la lettera di don Matteo e le info del catechismo
“Assomigli alla tua mamma”, “Assomigli al tuo papà”. Spesso si sente dire così di tanti bambini e bambine. E a guardare bene ti accorgi che non è solo una somiglianza del volto o del corpo, ma anche nel modo di camminare, di agire, di pensare. Oppure provate ad osservare i ragazzi, ad esempio gli amici di vostro figlio o di vostra figlia. Se sono amici per la pelle allora noterete che un po’ si assomigliano. Perché l’amicizia, quando è forte, ci plasma, ci trasforma e allora impariamo i modi di fare, di dire, di comportarsi, di vestirsi delle persone a noi più care. La prima conseguenza dell’amore e dell’amicizia è l’imitazione.
Se ami o se sei un buon amico, imiti, cioè impari guardando a un altro e vivi come lui o come lei e cerchi di piacere a lui o a lei.
Da qui possiamo comprendere il tema del nuovo anno pastorale: “Come Gesù”. Noi desideriamo che la nostra amicizia con Gesù e il suo amore per noi ci plasmi, ci trasformi, metta dentro di noi una gran voglia di imitazione. Essere discepolo significa essere come Gesù, imitare Gesù, fare e vivere come lui.
Per questo il nostro Arcivescovo ci invita ad “educarsi al pensiero di Cristo”. Il pensiero inteso come modo di vedere la vita, di vivere, di ragionare, di amare, di operare.
Noi cercheremo di diventare “Come Gesù”. Lasciando che una domanda ci accompagni spesso: “Che cosa farebbe Gesù al mio posto?”. È la domanda del discepolo, del buon amico di Gesù.
Lo aveva detto chiaramente a Pietro quando Gesù Risorto lo aveva incontrato sulla riva del lago e gli ha detto: “Se mi ami, seguimi”. Seguimi, diventa come me, imita me.
Il “pensiero di Gesù” sarà per noi la bussola per compiere le nostre scelte e per guardare alle situazioni concrete della vita.
“Come Gesù” avremo a cuore, anche quest’anno il cammino dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. Metteremo in gioco la solita passione educativa, certi di poter costruire insieme il cammino di iniziazione cristiana. Ognuno mette il suo pezzo. L’oratorio, le catechiste, il don e la suora, i genitori, i ragazzi stessi.
“Come Gesù” vogliamo che la nostra gioia sia piena, soprattutto per i nostri ragazzi e sappiamo che questa gioia passa anche dall’accoglienza del Vangelo, cioè della vita e delle parole di Gesù.
Che cosa farebbe Gesù al mio posto? Partirebbe di slancio per un nuovo anno pastorale, pieno di fiducia. Farebbe crescere l’amore con Dio e tra noi, perché l’amore e l’amicizia producono il frutto dell’imitazione.
Buon cammino!
Don Matteo

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